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Certamente sono pazza, ma guardando all'opera di Peter Skubic non riesco a fare a meno di pensare a un principio di filologia. 

Skubic, considerato 'un ribelle', lavora molto con gli specchi, io sto guardando una sua opera del 2005, una scultura a parete, 'acciaio nobile, lacca blue, nera'.

Chiaramente si tratta, dal mio punto di vista, della ricerca di un 'originale', il mio professore di filologia non me ne voglia, ma oso spingermi in quella direzione. 

E', questo, "l'originale" di Skubic?

Per chi non conosce la filologia il tutto potrà sembrare assurdo... e mi rendo conto, lo è per certo versi, ma il processo di creazione è trasversale, letteratura, scultura, pittura, poesia... amore.

La filologia è solo, alla fine, la critica. Il suo fine, la storia. 

Mi sono infilata in un discorso più grande di me, temo.

La definizione di 'originale' (in letteratura) risulterà facile, assodata, solo se ci possiamo riferire a un prodotto concluso, un testo, insomma che in ogni sua parte possa essere considerato come autentica e definitiva espressione della volontà dell'autore. 

'Autenticità' e 'volontà dell'autore'. 

Sempre in filologia, la stesura - che per comodità chiamiamo originale - prima, è chiamata trascrizione diplomatica. 

Quando l'artista ci mette mano per compiere tutta una serie di interventi per rendere il testo 'adatto' alle esigenze della platea lo regolarizza, quindi siamo al processo di editing.

Introduce punteggiatura, separa alcune parole, dà qualche pennellata, smussa qualche angolo, erge muri, scioglie le abbreviazioni.

Il testo diventa critico, a quel punto. 

L'originale stesso potrebbe contenere, inoltre, alcuni errori - possibilissimo - lo stesso autore può, copiando sé stesso, incappare in omissioni, sviste, distrazioni... e non è vero assolutamente che rileggendo egli sia in grado di vederle, riguardando l'opera, chiunque abbia dimestichezza con la correzione di bozze sa, anzi, che essa è tanto più difficile proprio quanto si tratta di pagine redatte dal revisore stesso.

Sapete, vero, qual è l'insidia? 

Conoscendo perfettamente il testo può accade più facilmente di 'leggere' solo ciò che si pensa... che si ricorda d'aver voluto scrivere, anziché quello che nella copia risulta materialmente scritto. 

Da qui ne vien fuori che, se tutte le lezioni (versioni) presenti nell'originale sono autentiche, non sempre sono per ciò stesso, legittime.

Peter Skubic mi spalanca il cuore a innumerevoli lezioni, l'una sovrapposta all'altra. 

Mi spalanca il cuore a tutto quello che egli ha creduto di aver creato.

Ricorda di aver creato, solo. 

Oggi penso a questo: a tutte le lezioni possibili, sovrapposte, come in questa sua opera splendida. 

 

peter skubic

gioiello e scultura a parete

venerdì 4 aprile - 20 maggio 2008

via a. gabelli 7

 

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